Non solo incontri tradizionali a Festivaletteratura: anteprime italiane all’interno del ciclo Pagine Nascoste; un concerto dedicato a Debussy nel centenario della sua morte; lezioni su Praga, Mozart e l’interculturalità della musica e infine proposte “a tavola” come colazioni in cui ascoltare le stravaganze degli ultimi Medici e cene letterarie.
«La storia dell’arte è fatta di azioni individuali». Così Giovanni Bietti presenta l’ultima Lavagna in Piazza Alberti , sunto di un percorso dedicato alla contaminazioni tra generi (e tra pensieri). Perché il messaggio di questi incontri (che hanno convinto il pubblico mantovano a resistere sotto i solleoni di mezzogiorno su scalinate di marmo) è proprio quello di un invito ad andare oltre le semplici etichette, per scavare all’origine di ogni musica e di ogni passione. Lezione che, naturalmente, vale anche e soprattutto per la vita.
Simbolo di questa influenza è il ragtime, che deriva dai ritmi afroamericani e fa da ponte tra Otto e Novecento, portando alla nascita del jazz, proprio per la sua anima in fusione tra etnie e sonorità. Così, se Scott Joplin è noto principalmente per i ragtime, va ricordato che ha scritto anche marce e valzer. Bietti mostra come, rallentando il ritmo e togliengo la sincope da un brano jopliniano, si ottenga un valzer viennese straussiano. La musica del Novecento è tutto un rimando tra generi. Joplin morì nel 1917, anno a cui si fa risalire il primo brano considerato “jazz”, ad opera dell’Original Dixieland Jass Band. Ma anche un impressionista come Debussy compose molti pezzi a influenza afroamericana. Ad esempio il Golliwog’s Cake Walk (che cita pure il Tristano e Isotta wagneriano) o Minstrels . Proprio quest’ultima deve il nome ai minstrels americani che percorrevano l’Europa, proponendo canzoni e danze sincopate. Anche Stravinskij, Berg e Satie scrissero ragtime.
L’ultima parte dell’incontro di Bietti è dedicata alla figura di Gershwin, altro mago della commistione. Il musicista chiese sia a Stravinskij che a Ravel di avere lezioni musicali, ma entrambi (stando ad alcuni noti e gustosi aneddoti) rifiutarono, riconoscendo la grandezza dell’americano. Dal proprio viaggio in Europa, Gershwin trasse l’ispirazione per il capolavoro Un americano a Parigi , tributo all’orchestra sinfonica, che non disdegna strumenti come marimba e clacson.
Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone:
Pagine Nascoste
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mercoledì 5 settembre, ore 19.00
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Pagine Nascoste
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mercoledì 5 settembre, ore 21.15
- Evento 15
“Gli ultimi Medici: la serie”
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Pagine Nascoste
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giovedì 6 settembre, ore 17.00
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Pagine Nascoste
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giovedì 6 settembre, ore 19.00
- Evento 48
“La cucina popolare è alta”
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Pagine Nascoste
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iovedì 6 settembre, ore 21.00
- Evento 58
“Gli ultimi Medici: la serie”
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Lavagne
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venerdì 7 settembre ore 11.00
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Pagine Nascoste
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venerdì 7 settembre 17.30
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Pagine Nascoste
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venerdì 7 settembre ore 19.00
- Evento 95
“Praga è la mia orchestra”
- Evento 98
“Cosa ci fanno gli scrittori nella cucina di Artusi?”
- Evento 102
“Debussy Aujourd’hui”
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Pagine Nascoste
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venerdì 7 settembre ore 21.00
- Evento 109
“Gli ultimi Medici: la serie”
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Lavagne
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sabato 8 settembre ore 11.00
- Evento 152
“Praga è la mia orchestra”
- Evento 164
“Gli ultimi Medici: la serie”
- Evento 183
“Praga è la mia orchestra”
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