La ventesima edizione di Festivaletteratura dedica al cibo e alle forme di nutrimento un percorso molto interessante che spazia dalle nuove mode legate al mondo del food ai laboratori per giovani e adulti.
Qui l'incontro Stampatelle con Kuno Prey e Mariagiovanna Di Iorio :
Festivaletteratura per i più piccoli: dieci giovanissimi collaborano con la redazione per offrire un resoconto dettagliato di tutti gli eventi dedicati ai bambini e ai ragazzi.
Ma cosa sono le stampatelle? Questa è la domanda che molti di voi, come i bambini, si potrebbero porre leggendo questo strano nome. La risposta è semplicissima! Le stampatelle sono tagliatelle sulle quali vengono impressi dei messaggi; l’attività svolta dai piccoli pastai è stata proprio questa.
Mariagiovanna e Kuno, gli autori, spiegano che per creare questo ricercatissimo tipo di pasta sono necessarie cinque diverse fasi:
Tutti i partecipanti erano entusiasti del proprio lavoro; ma d'altro canto, chi non vorrebbe mangiare un’ottima stampatella che grida “TI VOGLIO BENE!”
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29468574671/in/album-72157673488116686/
Donpasta ci racconta dell'importanza delle nostre origini culinarie. La semplicità degli ingredienti crea meraviglie fantascientifiche, pochi elementi utilizzati con parsimonia e audacia non risultano mai banali. «Bisogna rendersi conto di come è evoluta la situazione gastronomica e culinaria, stiamo andando a perdere informazioni importanti.»
https://www.youtube.com/watch?v=D3hmL_J4LsE
Mentre sotto la tenda dei libri ogni giorno si svolgono tre incontri dedicati alle parole del cibo (alle 12, alle 16, alle 19):
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29255613340/in/album-72157673488116686/
https://twitter.com/BonavitAle/status/773886900532867072
https://www.instagram.com/p/BKF20jbjEWv/
https://twitter.com/SlowFoodEditore/status/774196277282234368
https://twitter.com/GranaPadanoDOP/status/773903766470950916
https://twitter.com/TemploMayorR/status/508181317625065472
Donpasta ci parla di Artusi insieme ad Alberto Capatti
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29515082486/in/album-72157673488116686/
https://twitter.com/MattoVinci/status/773940182504599552
https://twitter.com/MattoVinci/status/773941164995178496
https://twitter.com/MattoVinci/status/773944275629379585
Lo street food cibo di tradizione radicata sul territorio, simbolo di cultura sociale, civica, religiosa, è in questi anni diventato invece un fenomeno turistico. Franco Cardini ci parla invece degli aspetti antropologici e di come possa essere espressione a 360° della società, di come bisognerebbe iniziare a valorizzarlo nella sua accezione culturale.
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29259273000/in/album-72157673488116686/
https://www.youtube.com/watch?v=5XIeSIE2avo
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29511428106/in/album-72157673488116686/
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/28939795824/in/album-72157670381316813/
Carlo Petrini
esplora la gastonomia e come questa debba essere riformata ponendo alla base il rispetto dell'ambiente e della biodiversità
https://twitter.com/ReadBlogTravel/status/774189038387470336
https://twitter.com/campagnamica/status/774231799409025024
https://twitter.com/ReadBlogTravel/status/774189776744419328
https://twitter.com/SlowFoodEditore/status/774198956515594240
https://twitter.com/ReadBlogTravel/status/774190217846726656
Carlo Carzan ci propone invece una serie di indovinelli e giochi logici durante Cibo per la mente
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29436170732/in/album-72157673488116686/
https://twitter.com/BonavitAle/status/773895846916218880
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29511425696/in/album-72157673488116686/
https://twitter.com/annalisapierini/status/774314885870133249
Chi, ieri sera, si fosse trovato a passare per caso da via Arrivabene avrebbe potuto facilmente capire dal profumo delizioso che aleggiava nell'aria che qualcosa stesse, letteralmente, bollendo in pentola. Quello che forse non avrebbe potuto immaginare altrettanto facilmente è che nel bel cortile di Casa Slow fosse in corso un evento un po' speciale di Festivaletteratura, dedicato a tre monumenti della cultura gastronomica dell'Italia settentrionale: il tortello amaro di Castel Goffredo, le raviòle al plin e, immancabili, i tortelli di zucca mantovani.
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29537418876/in/album-72157670381316813/
https://twitter.com/annalisapierini/status/774338107957055488
A condurlo, il professor Piercarlo Grimaldi , antropologo culturale ed etnologo, oltre che rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra, mentre in sala il patron della mantovana Locanda delle Grazie, Ferdinando Aldighieri , tirava la sfoglia con maestria degna di un sarto e, in cucina, le sfogline di Castel Goffredo facevano altrettanto e impiattavano le delizie in oggetto. Tra una portata e l'altra, il professor Grimaldi ha raccontato ai presenti la storia di questi piatti, nel corso di quella che ha definito «una ricerca comparativa sulla gastronomia» in cui gli strumenti sono stati coltello e forchetta. Si è soffermato in particolare sulle raviòle dël plin (in piemontese, pizzicotto ), specialità della cucina delle Langhe preparata dalle piemontesi con minuzia devota e farciti, oltre che del ripieno (dalla ricetta diversa da famiglia a famiglia, a seconda delle creatività delle cuoche e della loro abilità di creare coi pochi ingredienti della dispensa), di storia e cultura. Come, del resto, tutti i piatti della ricchissima tradizione agroalimentare italiana.
Giancarlo Capatti
racconta a
Parole del cibo
come le parole sono la sostanza dei prodotti tipici e dei ricordi di questi, i linguaggi ne promuovono il consumo.
https://twitter.com/ilaryCmp/status/774292595296047104
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29300001350/in/album-72157670418583493/
https://www.flickr.com/photos/festivaletteratura/29556090796/in/album-72157670418583493/