12 | 09 | 2015

Dolorosa riscoperta

"La vita non vissuta" di Nicola Gardini

Tutti si negano un pezzo di vita: provare a riappropriarsene è splendido e tragico allo stesso tempo.

https://twitter.com/GiulioSantini98/status/642715600792481793

Trattandosi di un Accento della Tenda Sordello la presentazione dell'ultimo romanzo di Nicola Gardini , La vita non vissuta, corredata dalla lettura di alcuni suoi passi significativi, si è prolungata soltanto per una breve mezzora; in questo poco tempo, i numerosi astanti hanno avuto dimostrazione di come anche una prosa ermetica e un tema niente affatto facile possano provocare una reazione epidermica di sincera emozione. Ogni lavoro di Gardini è la descrizione di un'esperienza di apprendimento : qui Valerio, il protagonista, impara se stesso.

Tanto l'autore quanto la sua creatura sono esperti latinisti. Valerio, padre e marito esemplare, conduce la vita apparentemente serena dell'accademico; novello Aschenbach di Morte a Venezia , la vede travolta dall'incontro con l'affascinante pittore Paolo, dall'amore che ne nasce. Come nel racconto di Mann, alla passione segue la malattia: Eros si accompagna a Thanatos; Valerio scopre di essere sieropositivo, e il corso delle cure lo porta a contatto col mondo a lui del tutto estraneo dei tossicodipendenti, delle prostitute, degli emarginati.

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Disfacendosi via via nel fisico, t rova conforto nella consapevolezza di essersi riscoperto , nello studio dei classici, nella contemplazione estasiata della perfezione raggiunta dagli autori antichi. Il male potrebbe lasciargli poco tempo, ha dunque fretta di carpere diem : rimandare vorrebbe dire anticipare la fine .

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Quanto alle metafore, a Gardini piace leggere l'Aids, nuova malattia che attacca il patrimonio immunitario, in parallelo con la crisi di memoria collettiva che sta investendo la nostra civiltà. E dunque gli anticorpi sarebbero le grandi opere del passato , le quali definiscono molti aspetti di ognuno di noi anche in assenza di conoscenza diretta.

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Al termine, Simonetta Agnello Hornby , che era stata attenta spettatrice dell'evento, ha guadagnato il palco per rivolgere le sue congratulazioni a Gardini, che la ha "tenuta sveglia fino alle quattro di stamattina", ed esprimere il suo apprezzamento per "una bellissima storia di vita e d'amore".