Se i confini geografici sono valicabili, ancor più lo sono quelli che convenzionalmente delimitano i generi letterari: gli scrittori di questa edizione si dimostrano tra i più propensi a muoversi liberamente tra canoni, forme e registri espressivi.
Sono tanti gli elementi che fanno di Elizabeth Jane Howard una figura dal magnetismo unico nel mondo letterario: una storia personale tanto interessante quanto travagliata, segnata spesso dall’infelicità; la sua professione, quella di autrice di numerosi romanzi, sì, ma anche di attrice; e soprattutto, la sua attività letteraria, un intreccio di storie, figure e vicende complesse, affascinanti, talvolta effettivamente reali.
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Una scrittrice inglese, Artemis Cooper , già autrice di alcune biografie, ha cercato di tirare le fila della vita di Elizabeth Jane Howard e di ricostruirne l’immagine attraverso i vari frammenti. Ciò che ne è nato è una biografia uscita pochi mesi fa, Elizabeth Jane Howard – Un’innocenza pericolosa , presentata ieri al pubblico di Festivaletteratura.
Artemis Cooper ha iniziato il lavoro mentre la scrittrice era ancora viva; «Jane era felicissima di quell’idea», ha spiegato la Cooper, e le ha offerto un grosso aiuto nella ricostruzione – l’ha addirittura messa in contatto con il suo psicoterapeuta. Nata nel 1923, la Howard è cresciuta in una famiglia agiata ma problematica – subisce le molestie del padre, ha un rapporto difficile con la madre che non la desiderava –, e ha deciso di scapparne il prima possibile. Unica via di fuga: il matrimonio, il primo. Ci saranno altri matrimoni (uno dei quali con lo scrittore Kingsley Amis) e altre relazioni nella sua vita, tutti guidati dal bisogno di ricevere affetto e amore, tutti ugualmente naufragati. Appassionata sin dall’infanzia alla scrittura, non l’ha mai abbandonata, nemmeno quando si è messa alla prova come attrice; successivamente, ha deciso di concentrarsi su di essa. Una carriera prolifica, la sua, a lungo rimasta ingiustamente in secondo piano. Tra i suoi romanzi, la celeberrima saga familiare dei Cazalet, che tocca da molto vicino la storia della sua stessa famiglia e che comprende cinque titoli – quattro finora quelli editi in Italia: Gli anni della leggerezza, Il tempo dell’attesa, Confusione e Allontanarsi .
Il ritratto della scrittrice che emerge dalla biografia di Artemis Cooper è quello di una donna «ambiziosa, piena di talento, bellissima» ma anche vincolata dall’insicurezza, dall’inquietudine e dall’emotività. In ogni caso, è stata proprio la forte sensibilità dovuta alle vicende personali a metterla in grado di descrivere così abilmente gli scenari familiari.
Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone gli eventi: 35
IRONICI MALINCONICI
- 39
IN PROFONDITÀ
- 53
PICCOLE GRANDI STORIE
- 65
IL PROFUMO DI LEGNO FRESCO
77
CON LA MEMORIA COMBATTO I MOSTRI
- 90
LABILI CONFINI DELLA MENTE
- 91
LE COSE NON SONO MAI COME APPAIONO
-106
IL FILO ROSSO DEGLI UOMINI ILLUSTRI
- 115
“L’AMORE SI IMPOSSESSAVA DI LEI”
- 132
IL PONTE TRA L'AFRICA E L'EUROPA
- 133
VERITÀ LETTERARIE
- 136
NEL BAR DI PAESE
- 145
UN UOMO DALLE MOLTE VITE
- 160
TRA LE BRACCIA DI JESSE
- 163
I MONTI SONO MAESTRI MUTI
- 175
IL MONDO IN UNA STANZA
- 194
NOI SIAMO CON TE
- 201
DIARI PER IMMAGINI
- 208
MISTERI LEGGENDARI
- 210
SE SON ITALIAN, PERCHÉ ME CIAMO COVACICH?