Nonostante il caldo pomeriggio di questo sabato di Festival, Piazza Castello ha accolto numerosi spettatori per un incontro dedicato all’amore e al genere romance. Protagoniste Felicia Kingsley, architetta e autrice di numerosi romanzi d’amore, e Chiara Codecà, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del suo universo narrativo. Al centro dell’incontro, il nuovo romanzo First Lady per caso, ma anche il particolare meccanismo con cui Kingsley fa migrare personaggi da una storia all’altra. È il caso di Nathan “Nate” Edgerton, già comparso in Scandalo a Hollywood, o di Nick Montecristo, protagonista di Prima regola: non innamorarsi e personaggio dei romanzi di Blake Avery, protagonista di Due cuori in affitto.
È così che, romanzo dopo romanzo, prende forma il Feliciaverse (o Feliciaverso), un universo popolato da personaggi destinati, prima o poi, a diventare protagonisti di una propria storia.
«Sul presente comando io, sul futuro comandano i personaggi»
racconta Kingsley, spiegando come alcuni dettagli, inizialmente marginali, possano uscire dai confini di un romanzo e diventare il punto di partenza per quelli successivi. Una scrittura che, nelle sue parole, è soprattutto un modo per viaggiare: «Scrivere è il mio modo di viaggiare». E proprio la capacità di costruire personaggi e mondi in cui il lettore possa perdersi è una delle chiavi del successo dell’autrice, oggi tra le più lette in Italia.
Ma da dove nasce una storia? «Ci vuole sempre il personaggio giusto e l’idea giusta», osserva Kingsley, ricordando che anche un’ambientazione apparentemente improbabile può diventare narrativa: come una storia d’amore ambientata a Modena, con due famiglie di pastai rivali impegnate a contendersi il premio per il miglior tortellino. Un’idea che strappa un sorriso, ma suggerisce anche una regola fondamentale: nessuna storia è troppo scontata finché non si prova a scriverla. Lo dimostra anche il percorso dell’autrice, che ha mosso i primi passi attraverso le svgfanfiction. E sul futuro dei personaggi di First Lady per caso? Kingsley non si sbilancia: per ora i progetti in lavorazione sembrano guardare altrove. Ma, nel Feliciaverse, il futuro appartiene ai personaggi. E forse anche alle ipotesi dei lettori.