Continua la riflessione sulle relazioni tra letteratura, produzione culturale e nuove tecnologie sviluppata negli ultimi anni anche grazie all’officina di Prototipi. Lo spazio di Santa Maria della Vittoria quest’anno sarà interamente dedicato alla logica computazionale, mostrando a giovani e adulti come ragiona un computer.
Tutta la tecnologia che ormai è entrata definitivamente (e pure troppo) nella nostra vita, può partire da una macchina chiamata Flip Flop ? Assolutamente sì. Ovviamente ci sono voluti gli studi di Leibniz che ha inventato il calcolo binario o di Boole che ha lavorato sulla logica del vero e falso. Ma inizia davvero tutto da un piccolo singolo bit, da un interruttore acceso o spento. Tutto quello che è seguito dopo, schede perforate, processori, memorie, computer e smartphone, non è niente altro che una quantità sempre maggiore di bit messi tutti insieme ad elaborare informazioni e a trasformale per renderle fruibili. Il bit è il più piccolo pezzo di informazione e il computer non fa niente altro (anche se a volte questo niente è stupefacente) che fare grosse operazioni matematiche con una quantità esagerata di bit. Un mattoncino.
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Così i piccoli protagonisti del laboratorio, bambini curiosi di sapere cosa sta alla base di tutta la tecnologia già da loro utilizzata, hanno iniziato a costruire bit con i mattoncini LEGO. A costruire un piccolo Flip Flop. Così piccolo e così incredibile per quello che nel tempo ha saputo fare. E nei prossimi laboratori si arriverà ad analizzare il COMMODORE 64 , primo computer ad entrare in massa nelle nostre case, e a programmare istruzioni anche alle macchine più moderne grazie ad interfacce grafiche.
Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone gli eventi: 37
JUST DO BIT!
- 51
LEZIONI DI CREATIVITÀ ITALIANA
- 69
JUST DO BIT!
- 130
SCHERMO, SCHERMO DELLE MIE BRAME
- 131
JUST DO BIT!
- 192
JUST DO BIT!
- 205
TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULL’INFORMAZIONE QUANTISTICA