Da sempre Festivaletteratura ha riservato un’attenzione particolare al mondo del fumetto e offre uno sguardo privilegiato sulle linee che stanno cambiando il genere: nuove possibilità di racconto e la capacità di adattarsi ai supporti diversi, pagina o schermo. I fumetti hanno conquistato l’attenzione di un pubblico di lettori che attraversa tutte le generazioni.
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Steven Guarnaccia
ha iniziato il suo evento descrivendo
come ha accumulato la sua collezione di cravatte
, fotografata anche dalla rivista GQ: tutti pezzi straordinari e ormai unici appartenenti ai decenni
clue
del Novecento, con farfalle e diavoli, scatole di fiammiferi, scacchi, carte da gioco, disegni sportivi,
real estate buildings
…
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Guarnaccia oggi indossava una cravatta basic , a righe bianche e nere, ed era al Teatro Bibiena, affiancato da Gabriele Monti , per parlarci della sua versione illustrata de I vestiti nuovi dell’Imperatore . L’illustratore ha parlato di come nel 1966, a 13 anni, fosse rimasto colpito dalla rivoluzione culturale che stava avvenendo a Carnaby Street, Londra.
Si era appassionato allo stile inglese, in cui tuttora riconosce il proprio modo di vestire; nel libro ha trasformato l’imperatore in un dandy man, tenendo presente il modello di Tom Wolf e facendo trasparire il proprio progetto personale di “moda”, i propri gusti, anche se ha specificato che ciò che gli interessa sono i vestiti, e non la moda. L’imperatore del libro con il suo stile scardina i canoni dell’eleganza maschile, il businessman solo in giacca e cravatta, che bisognerebbe forse rivedere?
Steven Guarnaccia ha eseguito un lavoro con impronta personale, ma che funziona con il pubblico, con il lettore. Rileva la scelta, l’atto radicale che il vestirsi rappresenta. Il dandismo esce dalla moda e rappresenta l’unicità.Veste il protagonista della fiaba, e poi tutti i personaggi, con pezzi iconici di stilisti come Gucci, Ralph Lauren, Louis Vuitton, Emilio Pucci e molti altri brand.
Ogni giorno, guardandoci allo specchio prima di uscire da casa, tutti noi ci esibiamo in una performance. Abbiamo la possibilità di illustrarci e di esprimerci tramite “…queste cose che mettiamo sul corpo…”, i vestiti hanno significati per noi e per gli altri che ci vedono.
Per scoprire di più su Steven Guarnaccia e gli altri illustratori presenti a Festivaletteratura, ecco l'intervista che lui e Nora Krug hanno concesso alla redazione del Festival:
https://www.youtube.com/watch?v=-Gfv6XVgMmY
Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone:
Evento
4
“Le frontiere aperte dell'Italiano” - Evento
7
“Gli orsi di Buzzati prendono vita” - Evento
8
“L'epoca d'oro delle mostre” - Evento
32
“L'imperatore era davvero nudo?” - Evento
38
“Fumetti e romanzi di Proust” - Evento
56
“Un passato che sa di futuro” - Evento
62
“Il fumetto del futuro” - Evento
70
“La storia intima del nazismo” - Evento
93
“Storie e divieti a tavola” - Pagine Nascoste ore 19:00 venerdì 6 “
Manga do, Igort e la via del manga
” - Evento
131
“Città mondo: il Cairo” - Evento
144
“La cucina giapponese a disegni” - Evento
196
“Una storia o due?” - Evento
202
“L'italiano dal cuore a mandorla” - Evento
210
“Città mondo: New York” - Evento
212
“Le idee nascono dalla materia” - Evento
224
“Tavole Parlanti”.