05 | 09 | 2019

Il carcere a porte aperte

L'evento-concerto di Malvaldi alla Casa Circondariale di Mantova: «dobbiamo abbattere i pregiudizi verso i detenuti: una seconda condanna»

La nutrita squadra dei narratori italiani comprende nuove voci e frequentatori assidui di Festivaletteratura: i loro racconti ci toccano come individui e collettività.


https://soundcloud.com/user-810362661/take-this-hammer

Take this hammer fu registrata da Lead Belly per la prima volta in un carcere. Con questo brano il contrabbasso di Pietro Leveratto , accompagnato da chitarra e batteria, accoglie i lettori del Festival, che si uniscono ad alcuni detenuti in platea nell’inedita location della Casa Circondariale di Mantova.

Tra i probabilmente simili corridoi del carcere di Pisa, non più di anno fa, lo scrittore Marco Malvaldi , apprezzatissimo ideatore dei delitti del BarLume, incontrava ad un corso di scrittura creativa il detenuto Glay Ghammouri . Così, da una corrispondenza tra i due nasce Vento in Scatola (Sellerio, 2019), una “commedia da camera”, in cui camera è la cella di un carcere, con le sue abitudini, tradizioni e quotidiane ingiustizie.

Quella che Malvaldi porta al Festival non è però un’ordinaria presentazione del suo nuovo libro. Il rigido luogo di detenzione si trasforma, per un’ora, in una sala concerti. « Il disturbo più diffuso in carcere – spiega l’autore – non è la depressione ma , molto più banalmente, l a miopia . Per la maggior parte del tempo chi è in carcere guarda oggetti molto vicini – di solito, i muri – e solo quando va all’aria ha la possibilità di mettere a fuoco oggetti un po’ più lontani». Quindi, il senso più importante diventa l’udito.

https://soundcloud.com/hillfolknoir/parchman-farm-blues-1

«Gonna be down here for the rest of my life» recita Parchman Farm Blues . «Glay mi ha detto – ha continuato Malvaldi – che i giorni in carcere scorrono veloci, ma le ore non passano ma i». Ecco perché in carcere, o almeno in quelli più virtuosi, ci si può dedicare ad attività lavorative che richiedono pazienza maniacale: la materia prima, il tempo, non manca mai.

https://www.youtube.com/watch?v=_Xyp63MaSBs

«Chi sta fuori ed entra in carcere spesso dimentica che i detenuti hanno già subito una sentenza. I pregiudizi contro di loro sono una seconda condanna. L’insegnamento fondamentale che si può trarre dai carcerati è il rispetto delle persone ». Insomma, il messaggio di Malvaldi vuole essere un’apertura fisica ma soprattutto metaforica delle porte del carcere: non un luogo da temere ma un luogo dove farsi delle domande e darsi delle risposte. Senza pregiudizi e soprattutto senza (ulteriori) giudizi.

https://www.youtube.com/watch?v=t-9rqX3atLw

Per scoprirne di più sul concetto di libertà, questa è l'intervista che Malvaldi ha rilasciato a un volontario della redazione di Festivaletteratura:

https://www.youtube.com/watch?v=N64joLFobZQ


Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone:

Evento 6 “Enrico detto Erri” - Evento 23 “I personaggi della Buona Novella” - Evento 34 “Fede” - Evento 40 “L'umanità come il vento, non si chiude in una scatola” - Accenti giovedì 5 ore 17:00 “ Lo scrittore vacante ” - Giovedì 5 ore 19:00 “ Per un museo della lingua italiana: la moda ” - Evento 59 “La difficile arte della commedia” - Evento 82 “Uno tanti insieme diversi” - Evento 97 “Tramandare la storia può salvare il mondo” - Evento 102 “L’amore è per sempre” - Evento 117 “Mi chiamo Alex Zanardi e sono un pilota” - Evento 123 “Voci dal Novecento” - Evento 130 “Identità e memoria” - Evento 147 “La mia terra canta” - Evento 184 “Una lingua per ogni emozione” - Evento 185 “Ci sarebbe poco da ridere” - Accenti domenica 8 ore 15.00 “ Le montagne di Fosco ” - Evento 214 “In viaggio” - Evento 225 “Mi piace la parola libertà”.