17 | 01 | 2019

Il conversatore letterario

Il 23 e il 24 febbraio, un corso intensivo con giornalisti, scrittori, promotori culturali e interpreti per apprendere i fondamentali di una buona intervista letteraria in pubblico

Quali sono gli ingredienti di un’intervista ben condotta? A che tipo di problemi e opportunità si va incontro ogni volta che si presenta in pubblico uno scrittore? Esiste il galateo del buon intervistatore? Prima o dopo un incontro letterario, queste domande frullano spesso per la testa di autori, giornalisti, interpreti e spettatori, il più delle volte senza trovare risposta. A partire da un’idea di Gabriele Romagnoli e Simonetta Bitasi , sabato 23 e domenica 24 febbraio Festivaletteratura organizzerà a Mantova Il conversatore letterario , un breve corso dedicato a chi vuole gestire in maniera corretta e sapiente un’intervista letteraria in pubblico, a chi opera nel mondo dei libri e vuole maneggiare correttamente i fondamentali per coordinare un dialogo scrittore-lettori e a chi si è già misurato con incontri pubblici con autori e vuole confrontarsi su modalità e occasioni ( scarica qui il programma dettagliato del corso ).

Il corso si terrà presso la Sala delle Capriate dell'Ex Monastero Benedettino di Piazza Leon Battista Alberti e alternerà attività seminariali, attingendo al ricco archivio di Festivaletteratura , a momenti di dibattito e confronto tra docenti e iscritti, contando sull’esperienza di giornalisti, scrittori, promotori culturali e interpreti quali Gabriele Romagnoli, Peter Florence, Simonetta Bitasi, Gaia Manzini, Alessandro Zaccuri, Fabio Geda, Laura Torelli e Laura Cangemi.

Tre i momenti formativi previsti (sabato 23 dalle 14:30 alle 19; domenica 24 febbraio dalle 10 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 19), ai quali andrà ad aggiungersi un incontro a ingresso libero aperto al pubblico dal titolo Il conversatore letterario. Un piccolo breviario , che si terrà sabato 23 febbraio alle 21 sabato 23 febbraio alle 21 , sempre presso la Sala delle Capriate di Piazza Leon Battista Alberti. Nel corso della serata, Gabriele Romagnoli – con l’aiuto di Simonetta Bitasi e del pubblico – attingerà alla sua lunga e varia esperienza personale e professionale, regalando al pubblico un’ironica e partecipe carrellata di incontri con l’autore.

Il corso prevede un tetto massimo di 25 partecipanti . Il costo di iscrizion e è di 100 euro (e include il pranzo della giornata di domenica). Le modalità di pagamento della quota verranno comunicate una volta confermata l’iscrizione.

Per fare richiesta di iscrizione è necessario compilare il form online entro l'8 febbraio che si trova all’indirizzo bit.ly/conversatore .

Per ulteriori informazioni scrivere a segreteria@festivaletteratura.it .


    I DOCENTI DEL CORSO

  • Gabriele Romagnoli
    Scrittore e giornalista, è nato a Bologna nel 1960. Già inviato a New York del quotidiano La Stampa , ha diretto Rai Sport dal 2016 al 2018. Scrive su Repubblica e Vanity Fair e annovera collaborazioni con quotidiani e periodici come Diario e Avvenire . Il suo debutto nella narrativa risale al 1987, quando pubblica il racconto Undici calciatori all'interno dell'antologia Giovani Blues , curata da Pier Vittorio Tondelli. Nel '93 firma Navi in bottiglia. 101 microracconti , a cui seguono Oggetti da smarrire , In tempo per il cielo , Videocronache , Passeggeri e Louisiana blues . Nel 2004 esce il suo primo romanzo, L'artista , con cui si aggiudica il Premio Garda. Tra i suoi libri più recenti: Solo bagaglio a mano (2015), Coraggio! (2016) e Senza fine (2018).

  • Peter Florence
    Nato nel 1964, è fondatore e direttore dell' Hay Festival , il più famoso festival della letteratura britannico. Ha studiato all'Università di Parigi e ha conseguito un Master in Letteratura medievale e moderna. Per il suo impegno nella diffusione della cultura gli sono state assegnate due lauree honoris causa dalla Open University e dalla University of Glamorgan. È membro dell'Hereford College of Arts e del Royal Welsh College of Music & Drama. Negli anni è riuscito a creare un esemplare network internazionale di eventi culturali, fondando altrettanti Hay Festival in città sparse per il pianeta, tra le quali Segovia, Cartagena, Medellín e Arequipa.

  • Alessandro Zaccuri
    Giornalista professionista dal 1992, lavora presso la redazione del quotidiano Avvenire . È autore di saggi su letteratura e temi dell'immaginario contemporaneo quali: Citazioni pericolose (2000); Il futuro a vapore (2004); In terra sconsacrata (2008); Non è tutto da buttare (2016); Come non letto (2017). Con il reportage Milano. La città di nessuno (2003) si è aggiudicato il Premio Biella Letteratura e Industria. Tra le sue opere di narrativa si segnalano: Il signor figlio (2007, Premio Selezione Campiello), Infinita notte (2009), Dopo il miracolo (2012, Premio Frignano e Premio Basilicata), Lo spregio (2016, Premio letterario Giovanni Comisso per la sezione narrativa), La sposa di Attila (2017).

  • Gaia Manzini
    Gaia Manzini è autrice di Nudo di famiglia (finalista Premio Chiara), La scomparsa di Lauren Armstrong (selezione Premio Strega, finalista Premio Rieti) e Ultima la luce . Nel 2014 ha scritto Diario di una mamma in pappa , un viaggio sentimentale tra le rocambolesche (ed emozionanti) avventure della maternità. Collabora, o ha collaborato, con Nuovi Argomenti , l'Unità , Robinson - Repubblica , il portale Treccani . Suoi racconti sono apparsi su diverse testate e in alcune raccolte, tra le quali Pensiero madre (2016). È tra gli autori del soggetto di Mia madre (2015), il film di Nanni Moretti presentato in concorso al 68º Festival di Cannes.

  • Fabio Geda
    Torinese, classe 1972, si è laureato in Scienze della Comunicazione e per diversi anni si è occupato di disagio minorile ed educazione. Il suo primo romanzo – Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani (2007) – è stato eletto 'miglior esordio dell'anno' dalla redazione della trasmissione radiofonica "Fahrenheit" e insignito del Premio Marisa Rusconi e del Prix Jean Monnet des Jeunes Européens. La sua opera più conosciuta, Nel mare ci sono i coccodrilli (2010), è il racconto della vera storia di Enaiatollah Akbari, fuggito ancora bambino dall'Afghanistan e costretto ad affrontare un viaggio incredibile fino a Torino. Tra i suoi ultimi lavori spiccano i libri della saga young-adult Berlin (2015-2018), dei quali è coautore insieme a Marco Magnone, e Anime scalze (2017).

  • Laura Cangemi
    Nata a Milano, svolge l'attività di traduttrice, soprattutto di narrativa per ragazzi, dallo svedese e dall'inglese. Tra gli autori per ragazzi che ha proposto per la pubblicazione in Italia e successivamente tradotto si annoverano Ulf Stark, Maria Gripe, Annika Thor, Mikael Engström, Henning Mankell, Per Olov Enquist, Inger Lindahl, Johanna Tydell e molti altri. Collabora con le più importanti case editrici italiane e ha al suo attivo oltre duecento titoli tradotti. Nel 1999 ha ricevuto il Premio 'S. Gerolamo' per la traduzione (sezione letteratura per l'infanzia); nel 2013 il Premio per la traduzione della Fondazione Natur & Kultur, assegnato dall'Accademia di Svezia.

  • Laura Torelli
    Attrice e bibliotecaria, si diploma alla Scuola di teatro di Giorgio Strehler e lavora da allora come attrice e regista teatrale. Dal 2002 collabora a Mantova con Cooperativa Charta, tiene reading e seminari e cura progetti di narrazioni sceniche e lezioni di teatro per le Scuole superiori di Mantova e Verona.

  • Simonetta Bitasi
    Mantovana, si è laureata a Bologna in Lettere moderne sotto la guida di Ezio Raimondi. Dopo gli studi universitari ha lavorato come libraia e ha iniziato a occuparsi di libri e letteratura per vari periodici. Tiene tuttora una rubrica settimanale nelle pagine culturali della Gazzetta di Mantova . Il suo lavoro è leggere: organizza gruppi di lettura e incontri dedicati ai libri in biblioteche, librerie e circoli culturali. Collabora come consulente agli acquisti delle biblioteche mantovane e realizza da diversi anni progetti di promozione alla lettura rivolti a giovani e adulti, anche attraverso le pagine del sito Lettore Ambulante .