Il 23 e il 24 febbraio, un corso intensivo con giornalisti, scrittori, promotori culturali e interpreti per apprendere i fondamentali di una buona intervista letteraria in pubblico
Quali sono gli ingredienti di un’intervista ben condotta? A che tipo di problemi e opportunità si va incontro ogni volta che si presenta in pubblico uno scrittore? Esiste il galateo del buon intervistatore? Prima o dopo un incontro letterario, queste domande frullano spesso per la testa di autori, giornalisti, interpreti e spettatori, il più delle volte senza trovare risposta. A partire da un’idea di
Gabriele Romagnoli
e
Simonetta Bitasi
, sabato 23 e domenica 24 febbraio Festivaletteratura organizzerà a Mantova
Il conversatore letterario
, un breve corso dedicato a chi vuole gestire in maniera corretta e sapiente un’intervista letteraria in pubblico, a chi opera nel mondo dei libri e vuole maneggiare correttamente i fondamentali per coordinare un dialogo scrittore-lettori e a chi si è già misurato con incontri pubblici con autori e vuole confrontarsi su modalità e occasioni (
scarica qui il programma dettagliato del corso
).
Il corso si terrà presso la
Sala delle Capriate dell'Ex Monastero Benedettino di Piazza Leon Battista Alberti
e alternerà attività seminariali, attingendo al ricco
archivio di Festivaletteratura
, a momenti di dibattito e confronto tra docenti e iscritti, contando sull’esperienza di giornalisti, scrittori, promotori culturali e interpreti quali Gabriele Romagnoli, Peter Florence, Simonetta Bitasi, Gaia Manzini, Alessandro Zaccuri, Fabio Geda, Laura Torelli e Laura Cangemi.
Tre i momenti formativi previsti (sabato 23 dalle 14:30 alle 19; domenica 24 febbraio dalle 10 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 19), ai quali andrà ad aggiungersi un incontro a ingresso libero aperto al pubblico dal titolo
Il conversatore letterario. Un piccolo breviario
,
che si terrà sabato 23 febbraio alle 21
sabato 23 febbraio alle 21
, sempre presso la Sala delle Capriate di Piazza Leon Battista Alberti. Nel corso della serata, Gabriele Romagnoli – con l’aiuto di Simonetta Bitasi e del pubblico – attingerà alla sua lunga e varia esperienza personale e professionale, regalando al pubblico un’ironica e partecipe carrellata di incontri con l’autore.
Il corso prevede un tetto massimo di
25 partecipanti
. Il
costo di iscrizion
e è di 100 euro (e include il pranzo della giornata di domenica). Le modalità di pagamento della quota verranno comunicate una volta confermata l’iscrizione.
Per fare richiesta di iscrizione è necessario compilare
il form online entro l'8 febbraio
che si trova all’indirizzo
bit.ly/conversatore
.
Gabriele Romagnoli
Scrittore e giornalista, è nato a Bologna nel 1960. Già inviato a New York del quotidiano
La Stampa
, ha diretto Rai Sport dal 2016 al 2018. Scrive su
Repubblica
e
Vanity Fair
e annovera collaborazioni con quotidiani e periodici come
Diario
e
Avvenire
. Il suo debutto nella narrativa risale al 1987, quando pubblica il racconto
Undici calciatori
all'interno dell'antologia
Giovani Blues
, curata da Pier Vittorio Tondelli. Nel '93 firma
Navi in bottiglia. 101 microracconti
, a cui seguono
Oggetti da smarrire
,
In tempo per il cielo
,
Videocronache
,
Passeggeri
e
Louisiana blues
. Nel 2004 esce il suo primo romanzo,
L'artista
, con cui si aggiudica il Premio Garda. Tra i suoi libri più recenti:
Solo bagaglio a mano
(2015),
Coraggio!
(2016) e
Senza fine
(2018).
Peter Florence
Nato nel 1964, è fondatore e direttore dell'
Hay Festival
, il più famoso festival della letteratura britannico. Ha studiato all'Università di Parigi e ha conseguito un Master in Letteratura medievale e moderna. Per il suo impegno nella diffusione della cultura gli sono state assegnate due lauree honoris causa dalla Open University e dalla University of Glamorgan. È membro dell'Hereford College of Arts e del Royal Welsh College of Music & Drama. Negli anni è riuscito a creare un esemplare
network
internazionale di eventi culturali, fondando altrettanti Hay Festival in città sparse per il pianeta, tra le quali Segovia, Cartagena, Medellín e Arequipa.
Alessandro Zaccuri
Giornalista professionista dal 1992, lavora presso la redazione del quotidiano
Avvenire
. È autore di saggi su letteratura e temi dell'immaginario contemporaneo quali:
Citazioni pericolose
(2000);
Il futuro a vapore
(2004);
In terra sconsacrata
(2008);
Non è tutto da buttare
(2016);
Come non letto
(2017). Con il reportage
Milano. La città di nessuno
(2003) si è aggiudicato il Premio Biella Letteratura e Industria. Tra le sue opere di narrativa si segnalano:
Il signor figlio
(2007, Premio Selezione Campiello),
Infinita notte
(2009),
Dopo il miracolo
(2012, Premio Frignano e Premio Basilicata),
Lo spregio
(2016, Premio letterario Giovanni Comisso per la sezione narrativa),
La sposa di Attila
(2017).
Gaia Manzini
Gaia Manzini è autrice di
Nudo di famiglia
(finalista Premio Chiara),
La scomparsa di Lauren Armstrong
(selezione Premio Strega, finalista Premio Rieti) e
Ultima la luce
. Nel 2014 ha scritto
Diario di una mamma in pappa
, un viaggio sentimentale tra le rocambolesche (ed emozionanti) avventure della maternità. Collabora, o ha collaborato, con
Nuovi Argomenti
,
l'Unità
,
Robinson - Repubblica
, il portale
Treccani
. Suoi racconti sono apparsi su diverse testate e in alcune raccolte, tra le quali
Pensiero madre
(2016). È tra gli autori del soggetto di
Mia madre
(2015), il film di Nanni Moretti presentato in concorso al 68º Festival di Cannes.
Fabio Geda
Torinese, classe 1972, si è laureato in Scienze della Comunicazione e per diversi anni si è occupato di disagio minorile ed educazione. Il suo primo romanzo –
Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani
(2007) – è stato eletto 'miglior esordio dell'anno' dalla redazione della trasmissione radiofonica "Fahrenheit" e insignito del Premio Marisa Rusconi e del Prix Jean Monnet des Jeunes Européens. La sua opera più conosciuta,
Nel mare ci sono i coccodrilli
(2010), è il racconto della vera storia di Enaiatollah Akbari, fuggito ancora bambino dall'Afghanistan e costretto ad affrontare un viaggio incredibile fino a Torino. Tra i suoi ultimi lavori spiccano i libri della saga young-adult
Berlin
(2015-2018), dei quali è coautore insieme a Marco Magnone, e
Anime scalze
(2017).
Laura Cangemi
Nata a Milano, svolge l'attività di traduttrice, soprattutto di narrativa per ragazzi, dallo svedese e dall'inglese. Tra gli autori per ragazzi che ha proposto per la pubblicazione in Italia e successivamente tradotto si annoverano Ulf Stark, Maria Gripe, Annika Thor, Mikael Engström, Henning Mankell, Per Olov Enquist, Inger Lindahl, Johanna Tydell e molti altri. Collabora con le più importanti case editrici italiane e ha al suo attivo oltre duecento titoli tradotti. Nel 1999 ha ricevuto il Premio 'S. Gerolamo' per la traduzione (sezione letteratura per l'infanzia); nel 2013 il Premio per la traduzione della Fondazione Natur & Kultur, assegnato dall'Accademia di Svezia.
Laura Torelli
Attrice e bibliotecaria, si diploma alla Scuola di teatro di Giorgio Strehler e lavora da allora come attrice e regista teatrale. Dal 2002 collabora a Mantova con Cooperativa Charta, tiene reading e seminari e cura progetti di narrazioni sceniche e lezioni di teatro per le Scuole superiori di Mantova e Verona.
Simonetta Bitasi
Mantovana, si è laureata a Bologna in Lettere moderne sotto la guida di Ezio Raimondi. Dopo gli studi universitari ha lavorato come libraia e ha iniziato a occuparsi di libri e letteratura per vari periodici. Tiene tuttora una rubrica settimanale nelle pagine culturali della
Gazzetta di Mantova
. Il suo lavoro è leggere: organizza gruppi di lettura e incontri dedicati ai libri in biblioteche, librerie e circoli culturali. Collabora come consulente agli acquisti delle biblioteche mantovane e realizza da diversi anni progetti di promozione alla lettura rivolti a giovani e adulti, anche attraverso le pagine del sito
Lettore Ambulante
.