I giardini sono laboratori in cui l’uomo esercita l’ arte di addomesticare la natura col solo scopo di ottenere armonia e bellezza. Il giardinaggio richiede competenza, pazienza e sensibilità e forse per questo è un’attività che da sempre ha appassionato intellettuali e poeti , che nel silenzio meditativo del giardino trovano una forma di equilibrio con la natura.
È così che la scrittrice francese Évelyne Bloch-Dano ha potuto ripercorrere attraverso la letteratura tutta la storia del giardinaggio , mentre in Qualche altro giardino l’autrice canadese Jane Urquhart usa i giardini di Versailles come metafora del potere assolutistico di Luigi XIV. Il docente Andrew Hornung , appassionato rosicultore, è invece autore di un’opera erudita che ripercorre la storia delle diverse specie di rosa, il fiore preferito da Afrodite. Immancabile, in questo contesto, l’omaggio alla poetessa e giardiniera Pia Pera, scomparsa lo scorso luglio dopo una lunga malattia che è al centro dell’opera Al giardino ancora non l’ho detto .
Il giardino però non ha una funzione solo decorativa, ma anche ecologica: lo sa bene Maria Gabriella Buccioli , che nel suo wild garden protegge specie vegetali rare o estinte. Questa stessa consapevolezza del valore dei giardini per l’intero ecosistema è al centro dei laboratori per bambini, che al Festival potranno imparare come le piccole piante forniscono nutrimento a farfalle e api grazie ai consigli di Gianumberto Accinelli e Nadia Nicoletti .
Immagine: Massimo Telò [ CC BY-SA 3.0 ] via Wikimedia Commons .