Il pianista e compositore
Giovanni Bietti
, attivo divulgatore di musica classica, ha approfondito alcuni aspetti dell'opera di Fryderyk Chopin, massimo compositore polacco, uno tra i primi grandi autori pianistici. La carriera di Chopin, al pari di quella dei suoi coetanei Mendelssohn, Schumann e Liszt, è legata all'evoluzione del pianoforte: in quegli anni, con l'introduzione del pedale di risonanza, lo strumento si affrancava dalle sonorità piatte e clavicembalistiche degli esordi per approdare alla grande varietà timbrica e alle potenzialità espressive che di lì in avanti lo avrebbero caratterizzato.
Chopin, uomo peraltro poco incline ad apprezzare l'operato altrui, seppe far tesoro di due importanti esperienze musicali : l'ampia e cantabile melodia del melodramma italiano di Bellini, tanto immediata e piacevole, contrapposta al complesso sviluppo di brevi temi tipico della scuola austrotedesca, e l'elaborato e complesso contrappunto barocco di Johann Sebastian Bach. Così la sua musica, con mirabile sintesi di idee armoniche e melodiche, risuona straordinariamente efficace e immediata.
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Le composizioni di Chopin, altamente personali e ispirate, pensate per una fruizione intima, nei salotti di amici, e non per la pubblica esecuzione in grandi sale da concerto, si fanno portatrici della nostalgia per la Patria lontana. Nelle Mazurche , le vivaci danze polacche, raccolte in quella che può esser letta come un'autobiografia sul pentagramma , all'impianto tonale della tradizione mitteleuropea si sovrappone quello non tonale del mondo slavo.
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Nelle note di Chopin, i detrattori vollero distinguere i segni della malattia e dello squilibrio mentale; si tratta invece di un poeta dell'amore per la vita , come testimonia ogni sua pagina, anche l'ultima dolente Mazurca, incompiuta, la quale, col suo andamento ciclico, rimanda all'idea di rinascita. Tale risurrezione, almeno ideale, è quella che, dopo alcuni decenni di letture erronee e interpretazioni sbagliate, ha portato il polacco al giusto riconoscimento come uno degli artisti più innovativi e originali dell'Ottocento.
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