Tra i portici del palazzo di San Sebastiano Massimo Cacciari ricostruisce l’ambiente culturale dell’Umanesimo e la spinta al cambiamento che ha permesso una nuova apertura alla realtà. Nel Quattrocento la corporalità riconquista il suo spazio, libera dalle strette dell’ascetismo medievale, e l’esperienza individuale diventa fondamentale per la conoscenza: solo attraverso lo spirito dei contemporanei rivivono i classici . Le loro opere non sono cumuli di dati da memorizzare ma modelli con cui confrontarsi. L’insegnamento è più che mai attuale.
Prima di salire sul palco Massimo Cacciari si ferma con la redazione del Festival.
https://www.youtube.com/watch?v=wHkBWTnUL6k
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