Mai la “questione europea” è stata così presente a Festivaletteratura: diversi scrittori sviscereranno i problemi di ieri e di oggi.
Cosa lega tutti gli europei? È più facile costruire ponti o distruggere muri?
Ce lo spiega Olja Savicevic in collaborazione con Pino Costalunga attraverso immagini proiettate e citazioni prese dal libro Addio cowboy (unico romanzo pubblicato in italiano per adulti) dell'autrice Olja .
L'argomento è stato introdotto con una fiaba istriana riguardante la nascita del Carso . La storia racconta le vicende di alcune fate, Male Vile, che vogliono rendere l'Istria un paradiso. Per questo motivo ogni notte viaggiano per il mondo raccogliendo meraviglie e riponendole nei loro grembiuli. Tornate in Istria depositano ciò che hanno trovato e nel momento in cui rimangono solo sassi li mettono in un sacco per gettarli nel mare. Tuttavia un folletto dispettoso taglia il sacco e le pietre rotolano giù e formano l'altopiano del Carso .
Nei suoi libri Olja utilizza molte parole derivanti dall'italiano, in particolare dal dialetto veneto. Questo perché la Croazia è stata sotto il dominio della repubblica di Venezia e in seguito dell'Italia.
Parlando di affinità tra la Croazia e i Paesi europei Pino ha proposto agli spettatori un gioco: ha chiesto loro di riconoscere l'oggetto nelle immagini e di spiegarne l'utilizzo, dopodiché l'autrice ha tradotto i loro nomi in croato. Sono emerse delle similitudini tra la cultura italiana e quella croata come l'uso di alcuni vocaboli in comune oppure le somiglianze fra i giochi dei due Paesi.
Alcuni anni fa la Croazia faceva parte della Jugoslavia, che comprendeva i Paesi della penisola Balcanica. Tra il 1991 e il 2001, dopo la morte di Tito, la Jugoslavia è stata dilaniata da una guerra civile, che ha portato infine alla frammentazione dello Stato. Olja ha vissuto questi anni difficili in un quartiere che non è stato toccato direttamente dagli scontri. Di quel periodo l'autrice ci dice: «Noi ragazzi vivevamo in una sorta di vita parallela e questa è stata una piccola vittoria sulle sorti della guerra»
Olja esprime poi il desiderio che i suoi figli possano vivere in un'Europa dove ognuno ha gli stessi diritti e sottolinea l'importanza del creare ponti, legami invece di erigere muri.
Potete anche seguire l'intervista realizzata dai nostri volontari
http://www.festivaletteratura.it/it/racconti/intervista-a-olja-savicevic
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