08 | 09 | 2017

La ricerca genetica tra etica e scienza

Pievani e Meldolesi si confrontano con CRISPR, la tecnologia venuta dai batteri per salvare gli uomini (forse)

La genetica e la letteratura non sono mai state così vicine. A Festivaletteratura la scienza moderna che più solletica lo scetticismo umanista è stata l’argomento del dibattito a cura di Telmo Pievani , professore di Filosofia delle Scienze Biologiche presso l’Università di Padova, e di Anna Meldolesi , biologa e giornalista scientifica, autrice del recente E l’uomo creò l’uomo. I “mattoni della vita” del titolo sono i tasselli del genoma umano , che alla luce della tecnologia genica CRISPR possono essere sostituiti con altre tessere: nel caso questi non combacino gli uni con gli altri o diano vita a un mosaico imperfetto, come nel caso delle malattie genetiche, la tecnologia CRISPR può individuare i tasselli difettosi e sostituirl i, attraverso un’operazione che ricorda l’editing, a cui gli addetti al mondo editoriale sono ben abituati.

https://it.wikipedia.org/wiki/CRISPR

Frutto del brillante lavoro di squadra di quattro scienziati, CRISPR prende ispirazione dalle tattiche di difesa dei batteri, acerrimi nemici dei virus: come questi imparano a riconoscere gli agenti infettivi, così la tecnologia genica CRISPR è uno strumento preciso, economico e veloce per enfatizzare le informazioni su infezioni passate ed effettuare un taglia-e-cuci in grado di eliminare difetti genetici prima ancora che questi sorgano. CRISPR è salita alla ribalta due volte: nell’estate del 2015, quando è stata annunciata la sua invenzione, e ad agosto di quest'anno, quando un’equipe di scienziati cinesi ha corretto dei difetti genetici su embrioni umani non impiantabili, ovvero non destinati a essere fecondati.

CRISPR, infatti, è democratica: non solo è fatta libertà ai governi, liberali e autoritari, di mettere alla prova le loro equipe scientifiche, ma è anche facilmente acquistabile a poche centinaia di dollari da qualsiasi soggetto, pubblico o privato, che abbia le strutture adeguate. Di conseguenza, CRISPR solleva due tipi di problematiche. Da una parte, è necessario stabilire delle linee di condotta comuni, abbastanza generali da essere condivisibili e chiare a sufficienza da essere inequivocabili. Dall’altra, Pievani e Meldolesi sono stati concordi nell’affermare che ogni modifica del genoma, sia esso umano o animale, va ponderata nel senso delle possibili conseguenze: dall’interferenza nel meccanismo dell’evoluzione, all’alterazione della piramide alimentare, l’intervento umano non va solo guidato da cautela tecnica e rigore etico, ma anche da senso di equilibrio in quell’infinito e misterioso sistema di genomi che è il nostro mondo.

http://www.lescienze.it/news/2016/07/25/news/dalla_cina_la_prima_sperimentazione_di_crispr_sull_essere_umano-3172909/