Al destino incerto dell'Europa è dedicata una parte importante degli appuntamenti in programma a Festivaletteratura 2019.
La nostra società è malata. La contemporaneità è in crisi. Non a caso,
Donald Sassoon
esce con
Sintomi morbosi. Nella nostra storia di ieri i segnali della crisi di oggi
(Garzanti, 2019) e
Sigmund Ginzberg
con
Sindrome 1933
(Feltrinelli, 2019). Libri diversi tra cui è impossibile non riscontrare analogie, forse per il comune background degli autori. Entrambi sono nati in terre straniere e hanno girato il mondo tanto da potersi dire “cittadini del mondo”. Con competenze di indiscusso spessore, i due autori analizzano la situazione politica attuale per vie differenti, ma comunque senza pregiudizi. Si assumono la
responsabilità di prendere posizione
: «soprattutto – commenta il moderatore
Andrea Ranzato
– contro il morbo dell’indifferenza».
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«La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati». È da Antonio Gramsci che Sassoon muove per descrivere i sintomi che affliggono il mondo politico di oggi. I partiti politici “tradizionali” sono in difficoltà in tutto il mondo occidentale. Grecia, Germania, Francia, Turchia, USA sono solo esempi di paesi in cui i canoni di lettura della politica tradizionale sono in crisi . «Gli storici – ha detto lo storico ordinario di Storia europea comparata alla Queen Mary di Londra – hanno il compito di interrogarsi sulle cause di questa crisi. Anche perché il Novecento, con i suoi mille problemi, è stato un secolo di importantissime riforme sociali. Perfino il capitalismo ha funzionato, nonostante gli inevitabili difetti: abbiamo assistito ad una importante redistribuzione della ricchezza».
Il punto di partenza di Ginzberg invece è inevitabilmente la Storia. Concentrandosi sulla vertiginosa ascesa di Adolf Hitler fino alla cancelleria nel 1933, l'autore non si fossilizza su una mera riproposizione dei fatti. 'Analogia': questa la parola chiave dell’opera storica del giornalista turco, corrispondente per molti anni da ogni parte del mondo per l’Unità. «Secondo alcuni ricercatori – ha spiegato – il sapere umano procede per analogie : “questo assomiglia a quello, quindi…”. Il ragionamento per analogie è la chiave per capire il mondo di oggi». Un esempio è la xenofobia . Molti movimenti politici attuali hanno costruito la propria fortuna sulla “difesa” dallo straniero “nemico”, non troppo diversamente da come fece Hitler per guadagnare il suo consenso.
https://www.feltrinellieditore.it/appuntamenti/2019/07/25/siegmund-ginzberg-al-festivaletteratura-di-mantova-2019/
Ma tra le similitudini c’è anche la speranza dei due autori che le cose cambino. Secondo gli autori, la cura potrebbe arrivare paradossalmente dalla tanto vituperata globalizzazione , che sarebbe solo un risvolto del capitalismo. «Non si può essere contro alla globalizzazione a prescindere, – ha affermato Sassoon – è come essere contro la pioggia. Dipende dal contesto. La globalizzazione, con i suoi difetti, ha risolto e potrà risolvere molti problemi».
Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone:
Evento
10
“Sintomatologia della crisi” - Pensieri in comune mercoledì 4 ore 21.00
“Terra mediterraneo”
- Evento
17
“Quando l’URSS faceva cultura” - Evento
31
“De la terre des pleurs un grand vent s'éleva” - Evento
35
“Sotto la luna di Beirut” - Evento
36
“La pagina bianca a volte è il mio nemico” - Evento
37
“Dare voce alla storia africana” - Evento
41
“Da dove nasce la crisi europea” - Evento
45
“Trovare la luce nelle tenebre” - Evento
46
“Astrid Lindgren: la vita è una favola amara” - Evento
47
“I miei personaggi mi rincorrono” - Evento
51
“Il fascismo storico” - Evento
60
“Il re dell’Atlantico” - Evento
67
“Messia e Rivoluzione” - Evento
68
“La bandiera del mio paese ha due colori” - Evento
70
“Una storia intima del nazismo” - Evento
77
“Il ricordo e il labirinto” - Evento
85
“Tra le gole dell’Armenia” - Evento
95
“Trafficanti di essere umani” - Evento
96
“Il pericolo di ideologia come alibi” - Evento
116
“La guerra, la scrittura, le donne” - Evento
119
“Da Norcia all’Europa” - Accento venerdì 6 ore 22.00
“Gran Cabaret socialista”
- Evento
136
“Giocare con la narrazione” - Evento
153
“La storia si ripete?” - Evento
159
“Mondi separati dentro le città” - Evento
169
“Allons enfants” - Evento
203
“I barbari che siamo, i romani che non siamo” - Evento
213
“Come Davide contro Golia” - Read on domenica 8 ore 15.00
“EU dreamers”
- Evento
221
“Il nome necessario”.