09 | 09 | 2022

Marco Ferreri, il più giovane dei grandi, si racconta

Tra sperimentalismo e innovazione, Marco Ferreri racconta la sua carriera

Il più giovane dei grandi; così Beppe Finessi presenta Marco Ferreri , architetto e designer di fama internazionale che nel 2020 ha ricevuto il Compasso d’oro alla carriera , premio più ambito nel campo del disegno industriale. Milanese di adozione, l’architetto ha forti legami con la città di Mantova: fu lui infatti ad inventare il logo del Festival. L’evento, condotto dal collega e designer Beppe Finessi, sembra quasi un ritorno a casa, dove Ferreri con immagini, parole e suoni descrive la sua carriera artistica.

Ma lo sperimentalismo mantovano di Ferreri va oltre il suo contributo al Festival. L’autore ha collaborato tra il 2004 e il 2005 con il gruppo Notturno, creatore della FESTANEBBIA . Le performance che ne sono generate riassumono un po’ la cifra stilistica del designer. «All’interno del Palazzo della Ragione abbiamo creato una serra piena di nebbia fatta di tubolari e nylon. E mentre si camminava lungo il percorso c'erano questi divani dove sedersi, e microfoni che registravano i rumori e i racconti delle persone, che diventavano racconti di nebbia. I suoni venivano poi remixati in mixtape e diventavano altro, nuovi racconti. Abbiamo chiuso la performance con la fanfara dei bersaglieri, che hanno sfondato la coltre di nebbia suonando o sole mio».

https://www.youtube.com/watch?v=5mNaOj4eo34

La commistione di elementi naturali, oggetti, e suono, sono le cifre stilistiche del creativo, che negli anni ha fatto sperimentazione di frontiera, arrivando prima della società. «Marco ha la capacità di anticipare le cose - spiega infatti Finessi - spiazzando però i suoi contemporanei. Solo oggi, dopo 20 anni, iniziamo a capirlo. Ma lui è già altrove. Un esempio tra tutti la sua UNACASATUTTADIUNPEZZO , prima casa in 3d costruita in cemento. L’azienda che ha aiutato a costruire il modello, la Dinitech, facendo tesoro dell’ esperienza con Ferreri collabora oggi con Foster, uno degli studi architettonici più famosi al mondo. Il progetto? Costruire case su Marte .

Auto-definitosi artista senza confini, l’ultimo (ma non unico) interesse del designer ruota intorno alla Natura e alla sostenbilità, tanto da aver cambiato la sua stessa vita. Da 10 anni l’architetto e la sua famiglia vivono (e ricostruiscono) un borgo diffuso a impatto zero, portando avanti una tenace e difficile lotta con la burocrazia, le cui regole contrastano con quelle della Natura. “ Quando fai questo mestiere ti succedono cose straordinarie”, spiega Ferreri. E questo non è altro che un altro step nel percorso multiforme e trans-forme dell’ artista.


Qui trovate anche una breve intervista seguita dalle nostre magliette blu, in cui parliamo del logo della kermesse:

https://www.youtube.com/watch?v=4s71oBUouu4