09 | 09 | 2017

Ogni romanzo è una nuova battaglia

Storia e attualità secondo Arturo Pérez-Reverte

Arturo Pérez-Reverte torna a Mantova dopo dieci anni, accompagnato da Francesco Abate : «a me in realtà non piace scrivere» esordisce scherzando. Parla di processo creativo , ma soprattutto del lungo percorso che parte dalla prima stesura dell’opera e arriva alla sua pubblicazione, una vera e propria battaglia. Dichiara di essere «uno scrittore disciplinato, ascolto i consigli dell’editore», come quello di intitolare il suo ultimo romanzo Falcó , in Italia Il codice dello scorpione .

https://twitter.com/perezreverte/status/893883345234522113

Pérez-Reverte dà una sua lettura dell’attualità, scaturita dall’ esperienza come reporter in sette conflitti civili . Si parla degli schieramenti sul campo e di come la vista troppo ravvicinata di un giornalista possa condurre ad errori prospettici, se non si accompagna all'osservazione più completa della dinamiche internazionali. In veste di scrittore «cacciatore» , come si definisce, modella sui ragazzi che ha conosciuto in guerra un personaggio poco raccomandabile: Lorenzo Falcó è «un bambino a cui è perdonato tutto perché è affascinante» che si muove nella cornice della Guerra Civile. Il rifermento è dunque a tutti i Falcó che ha incontrato nei Balcani e che ha visto torturare e uccidere.

La missione di cui si è fatto carico Pérez-Reverte è quella di spiegare ai ragazzi che non è sempre tutto bianco o nero, in un’epoca che è sospetta d'essere incline alle semplificazioni . Tale missione gli appare tanto più urgente in un paese come la Spagna, in cui si è capaci di demolire un palazzo perché di epoca franchista e dove ogni opposizione, che nasce da ragioni artistiche, assume agli occhi del pubblico una posizione politica.

https://twitter.com/isabyt/status/906145329090895873

Pérez-Reverte ricorda con Abate le guerre civili , le separazione delle famiglie, parla delle atrocità con voce un po' roca e carica di freddezza. La letteratura è stata il luogo in cui appartarsi da una realtà difficile, ma da qui, dalla lettura, ha tratto i più validi consigli di vita. Leggere è necessario per interpretare i segnali di pericolo nel loro primo manifestarsi e per poter vivere «l’incertezza salutare» di cui è un esempio il mare.