Pochi giorni fa è stato assegnato all'economista
Pavan Sukhdev
il Tyler Prize for Environmental Achievement
, considerato da molti una sorta di Premio Nobel per l'Ecologia. Il premio, che l'economista indiano ha condiviso con l’esperta di scienze ambientali di Stanford
Gretchen Daily
, è assegnato fin dal 1973 dalla University of Southern California agli scienziati che si distinguono nel campo delle scienze naturali e della difesa dell’ambiente.
Sukhdev è stato ospite a Festivaletteratura 2016 , dove ha partecipato a due incontri. Il primo, insieme a Carlo Petrini e Franca Roiatti , è dedicato alla questione alimentare: Nutrire il pianeta in un clima che cambia ( che potete riascoltare qui ). Nel secondo incontro, insieme all'economista Leonardo Becchetti , Sukhdev ha affrontato il nodo della sostenibilità economica e ambientale. Nell'incontro, che vi invitiamo a riascoltare, Sukhdev ci esorta a mettere al centro del dibattito economico lo sviluppo sociale e ambientale e a «capire che non possiamo non considerare il valore di qualcosa semplicemente perché non ha un prezzo».
https://soundcloud.com/festivaletteratura/la-natura-del-valore-e-il-valore-della-natura-consapevolezza-verde-n-2016_09_10_229
CHI È PAVAN SUKHDEV?
«Abbiamo ancora molto da imparare circa il valore della natura e la natura del valore»: a partire da questo riscontro, l'economista indiano Pavan Sukhdev ha improntato tutta la sua attività alla ricerca di un armonizzazione tra etica sociale, ambiente ed economia. Già fondatore e CEO di GIST Advisory , un ente collaborativo di consulenza che valuta le performance economiche di governi, aziende e ONG, Sukhdev – che in passato è stato nominato Study Leader nell'ambito del progetto TEEB dalla commissione G8+5 – ha tracciato le idee guida del libro Corporation 2020. Trasformare le imprese per il mondo di domani durante una fellowship alla Yale University. Il punto chiave della monografia è la ricerca di modelli concreti per riconvertire le forme oggi imperanti di business in benefit per gli ecosistemi (e l'umanità) di domani: valutata infatti l'insostenibilità di un modello d'impresa (definito nello studio Corporation 1920 ) che indebitandosi allarga drammaticamente la forbice tra ricchi e poveri e l'impatto delle attività economiche sull'ambiente, lo studioso individua nella 'Corporation 2020' la capacità di allineare gli obiettivi di crescita con quelli della società e di produrre capitale sociale senza saccheggiare il capitale naturale.