Ci ha molto rattristato in queste ore la notizia della morte di Binyavanga Wainaina , scrittore e giornalista freelance keniota, classe 1971, scomparso ieri a Nairobi a soli 48 anni. Nel 2013 avevamo avuto la fortuna di poterlo ascoltare a Mantova in due interventi memorabili – l'omaggio Remembering Chinua Achebe , in lingua inglese, e l'incontro Scrivere l'Africa , in cui fu intervistato dal conduttore radiofonico Massimo Cirri –, che danno bene l'idea di quanto la sua opera e il suo attivismo siano ancora oggi vitali e necessari.
https://soundcloud.com/festivaletteratura/scrivere-lafrica-n-2013_09_08_217
Autore di uno splendido memoir autobiografico –
Un giorno scriverò di questo posto
, tradotto in Italia nel 2013 da 66thand2nd –
,
Wainaina ha collaborato con il settimanale sudafricano
Mail & Guardian
e a Nairobi ha fondato nel 2003 la rivista letteraria
Kwani?
, animata dall'obiettivo di costruire una solida rete di autori africani. Ha tenuto lezioni e seminari negli Stati Uniti e ha diretto il Chinua Achebe Center for African Literature and Languages al Bard College di Annadale-on-Hudson (NY). Con una prosa asciutta e penetrante, ha firmato numerosi editoriali per prestigiose testate internazionali (
The
New York Times
,
The Guardian
,
National Geographic
e
Granta
). Le retoriche utilizzate dai media per semplificare la complessità del
mondo africano
sono state spesso al centro dei suoi interventi (ha avuto un'ampia risonanza il breve saggio
Come scrivere d'Africa
, apparso su Granta nel 2005, in cui elencava i luoghi comuni con cui le popolazioni africane vengono tutt'oggi bollate e, di fatto, relegate in un immaginario implicitamente razzista). In seguito all'approvazione di leggi persecutorie sull'omosessualità in Uganda (paese natale di sua madre) e in Nigeria, ha deciso di rendere nota la sua omosessualità.
https://soundcloud.com/festivaletteratura/remembering-chinua-achebe-n-2013_09_06_113
Wainaina non è stato solo
un grande erede
delle voci più significative della letteratura africana del Novecento ma anche un'anima brillante, generosa, piena di simpatia. La sua grazia ci mancherà molto.