Come per le questioni legate ai fenomeni migratori e alla crisi delle democrazie, anche per le sfide ambientali si rende necessario un salto di pensiero: Festivaletteratura va in questa direzione e propone diverse analisi delle tematiche ambientali, nelle molteplici interazioni tra uomo e ambiente.
Nella
Basilica Palatina di Santa Barbara
, l’ingresso dello sciamano
Davi Kopenawa
,
portavoce dell’Amazzonia brasiliana, viene accolto da un fragoroso applauso. A condurre l’incontro è
Angelo Ferracuti
, che lo ha incontrato per la prima volta due anni fa a Boa Vista in occasione di un reportage sulla Foresta amazzonica. Era un momento difficile per il
popolo Yanomami
: cercatori d’oro arrivavano da tutto il Brasile portando distruzione e diffondendo epidemie e morte per gli indigeni. La parola d’ordine del dibattito diventa quindi il contrario di distruzione:
salvaguardia
. Lo sciamano risponde in portoghese alle domande di Ferracuti. Parla, senza rancore, la lingua dei bianchi che hanno colonizzato la sua terra: il messaggio universale che trasmette è di grande
solidarietà e generosità.
https://twitter.com/search?q=kopenawa&src=typd
Il suo grido di sopravvivenza è pacato: «La foresta è viva. Può morire solo se i bianchi si ostinano a distruggerla. Se ci riescono, i fiumi scompariranno sotto la terra, il suolo diventerà friabile, gli alberi seccheranno e le pietre si spaccheranno per il calore. La terra inaridita diventerà vuota e silenziosa. (…) Allora moriremo gli uni contro gli altri, e così anche i bianchi. Tutti gli sciamani partiranno. Quindi, se nessuno di loro sopravvive per trattenerlo, il cielo crollerà». Davi non separa la sorte del popolo Yanomami da quella del resto dell’umanità: salvare la Foresta amazzonica, salvare il suo popolo, custode di un mondo magico ancestrale, significa salvare la Terra dall’Apocalisse.
Il nostro pianeta è uno solo, non ci sono divisioni.
Il libro presentato oggi "La caduta del cielo", definito da Ferracuti un miracolo editoriale, è un romanzo antropologico che attraverso l’autobiografia di Davi Kopenawa snoda il memoriale di un popolo che ha il compito di preservare la foresta . Storia individuale e storia collettiva coincidono, così come coincidono e si intersecano la storia della salvaguardia di questi popoli indigeni e la la storia e la salvaguardia di tutti i popoli della Terra.
Quando Angelo Ferracuti chiede cosa sia rimasto del mondo magico e ancestrale della cultura Yanomami , la forza della narrazione dello sciamano fa subito intendere che quella magia è tuttora viva: parla degli spiriti della foresta, gli xapiri , che lo accompagnano sempre per proteggerlo, sottolineando come la parola "spiriti" appartenga alla Chiesa, al linguaggio occidentale e a una cultura diversa dalla sua, accennando anche al cambiamento climatico e al capitalismo. Nel libro non si trova un sentimento d’odio, ma un comune “sentire” che è una finestra aperta, una possibilità di dialogo che resiste nonostante tutto.
http://www.survival.it/
Survival International è il movimento mondiale che sostiene i diritti dei popoli indigeni della Terra, compresi gli Yanomami che, attraverso una Commissione Pro-Yanomami, nel 1992 si sono visti riconoscere legalmente da parte del governo brasiliano la Terra Indigena Yanomami.
Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone
Nelle puntate precedenti ... ambiente
,
mercoledì 5 settembre
- Evento 3
“Quando le erbe erano divinità”
- Evento 10
“S.O.S Artico”
- Evento 19
“Gli animali più incredibili del mondo”
-
Nelle puntate precedenti ... ambiente
,
giovedì 6 settembre
- Evento 27
“Un ronzio nei parchi di città”
- Evento 54
“Anima animale”
- Evento 62
“Preferisco il bianco e nero”
- Evento 68
“Sulle tracce del leopardo”
- Evento 70
“Le profezie di Maja”
-
Nelle puntate precedenti ... ambiente
,
venerdì 7 settembre
- Evento 75
“La guerra dell'acqua”
- Evento 88
“Animali XXS”
- Evento 120
“Texture naturali”
-
Nelle puntate precedenti ... ambiente
,
sabato 8 settembre
- Evento 132
“Etica e politica per il mondo di domani”
- Evento 159
“Una foresta come esempio”
- Evento 171
“L'apicoltura resistente”
.