A Festivaletteratura quest'anno si ride. All'umorismo, uno dei generi letterari più misconosciuti e bistrattati dalla critica, saranno dedicati numerosi e bizzarri eventi, frutto della complicità di scrittori e artisti che hanno coltivato questa passione in semi-clandestinità.
Il Male, il gruppo Stanza, Ca Balà. Nomi di collettivi, di testate satiriche e umoristiche che hanno fatto la storia della stampa italiana e che oggi riecheggiano e vivono nella memoria di tanti lettori e appassionati che le hanno sfogliate, lette avidamente, portate con sé a manifestazioni ed eventi culturali negli anni ruggenti e creativi della contestazione . Un mondo, quello del tratto grafico del disegno a forte valenza politica e sociale, legato indissolubilmente alla carta stampata, di cui ne ha seguito l'evoluzione, il successo e anche la decadenza.
Attraverso queste riviste, attraverso disegni in grado di destabilizzare, divertire e indignare con la stessa forza di un pugno in bocca o con l'eleganza velata di un buffetto , il pubblico italiano ha potuto conoscere maestri dell'umorismo internazionale come Maurice Henry, Topor, Siné, Searle, Bosc e tanti altri. Per non disperdere questo patrimonio, che è una pagina importante della vita culturale italiana, Paolo Della Bella , uno dei protagonisti di quella stagione, ha scritto il libro dal titolo Uno sguardo profondo , un vero e proprio viaggio nello humor e nella satira.
Come evidenziato dallo scrittore Ermanno Cavazioni e dal giornalista Stefano Salis , che hanno incontrato insieme a Della Bella il pubblico di Festivaletteratura, l'autore è riuscito a colmare una lacuna, svolgendo un lavoro immane e ricostruendo alla perfezione lo sguardo sul mondo che la satira e lo humor consegnano al lettore. Quando usato con maestria, il disegno può risultare perfino più diretto , ficcante ed efficace della parola stessa, con cui peraltro convive e dialoga. Il disegno e il tratto a matita si sono infatti inseriti in un mondo fatto di parole, spezzando l'unità grafica e dando al lettore la possibilità di ridere e pensare: un regalo prezioso, da rivivere, da ripensare e di certo da non dimenticare.
Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone :
Il libro più divertente che ho letto,
mercoledì 5 settembre ore 19.00
- Evento 14
“Storie da conigli ruggenti”
- Evento 16
“Homo ridens lab”
- Il libro più divertente che ho letto,
giovedì 6 settembre ore 12.00
- Evento 33
“Raccontare i fatti propri a fumetti”
- Il libro più divertente che ho letto,
giovedì 6 settembre ore 18.00
- Evento 43
“Vietato annoiare”
- Evento 56
“The Wild Man of Fiction”
- Il libro più divertente che ho letto,
venerdì 7 settembre ore 12.00
- Evento 86
“Umorismo Toscano”
- Il libro più divertente che ho letto,
venerdì 7 settembre ore 18.00
- Evento 99
“Le mille facce di A. A.”
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Accenti
,
venerdì 7 ore 22.00
- Evento 107
“Fiutare l’ironia della quotidianità”
- Il libro più divertente che ho letto,
sabato 8 settembre ore 12.00
- Il libro più divertente che ho letto,
sabato 8 settembre ore 14.00
- Il libro più divertente che ho letto,
sabato 8 settembre ore 19.00
- Evento 193
“Bravo brevissimo”
- Il libro più divertente che ho letto,
domenica 9 settembre ore 12.00
- Il libro più divertente che ho letto,
domenica 9 settembre ore 14.00
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