2026-in corso

Fare Festival

A suo modo, Festivaletteratura è una grande officina di produzione culturale: dietro alle conversazioni informali tra scrittrici e scrittori, ai laboratori, alle installazioni temporanee, alle produzioni web e social c’è un lavoro assiduo e appassionato, che inizia molti mesi prima del brindisi inaugurale che segna l’avvio di ogni edizione.
Per far funzionare questa macchina complessa e innovare la qualità della sua proposta, Festivaletteratura si avvale dell’apporto di professionisti del mondo editoriale, consulenti letterari, designer, foto-videomaker ed esperti delle più disparate discipline: mettere in dialogo libri, scrittori e lettori richiede infatti competenze diverse, a volte impensabili, insieme a un formidabile sforzo di fantasia.

Con Fare Festival (nella fabbrica dei libri), Festivaletteratura per la prima volta apre le porte del suo cantiere operativo, offrendo in particolare a giovani under 35 l'opportunità di incontrare direttamente chi ha curato la realizzazione di alcune delle progettualità che distinguono il programma di questa trentesima edizione e alcune delle figure che assistono la segreteria organizzativa e i volontari e le volontarie nella gestione di alcuni settori chiave come la comunicazione, la presenza del Festival in città, la valorizzazione del patrimonio documentario.
Fare Festival (nella fabbrica dei libri) propone otto lezioni di taglio laboratoriale durante le quali - a partire dall'esperienza di Festivaletteratura - si proverà a ragionare insieme su che cosa significa fare promozione culturale. Ogni lezione avrà la durata di circa due ore, in alcuni casi con un momento di approfondimento “in situazione”.

Tutti gli incontri si terranno presso il Politecnico di Milano - Campus di Mantova. L'iscrizione alle lezioni è gratuita. Per partecipare basta inviare una email a farefestival@festivaletteratura.it.

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Fare Festival (nella fabbrica dei libri) rientra nelle azioni del progetto Generare il futuro promosso dal Comune di Mantova.

IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI

MARTEDÌ 8 SETTEMBRE

ore 15.00

  • Raccontare un festival online con Dario Bassani
    Cronache, interviste, approfondimenti, contributi originali, didascalie ai materiali video e fotografici: a che cosa si devono dedicare i redattori che curano il sito di una manifestazione letteraria? Scrivere di un festival per il web e per i social richiede la piena padronanza dei linguaggi propri delle piattaforme su cui si pubblica, la definizione dei target di pubblico che si vogliono raggiungere, ma soprattutto l’adozione di un preciso piano editoriale.

  • Filmare un’intervista con Matteo Pietrobelli
    L’intervista all’autore/all’autrice ospite è uno dei format più praticati da Festivaletteratura e di maggior fortuna e spendibilità sul web. Per questo conoscere la grammatica delle riprese di un’intervista video è fondamentale: un’inquadratura sbagliata, un taglio infelice possono pregiudicare la visione e l’ascolto delle testimonianze raccolte.

ore 17.30

  • Una biblioteca temporanea di albi illustrati con Giorgia Grilli
    Festivaletteratura ha dato vita nel corso delle sue edizioni a numerose biblioteche temporanee aperte al pubblico, per raccontare città letterarie, riscoprire generi “minori”, affrontare temi di urgente attualità. Per capire come funziona una biblioteca temporanea, come renderla capace di parlare al pubblico e trasformarla in una bibliografia viva, da utilizzare ogni giorno individualmente, a scuola o nelle biblioteche di pubblica lettura, Giorgia Grilli spiega come è stata progettata la biblioteca degli albi di non-fiction per bambini per Festivaletteratura 2026.

  • Che foto pubblichiamo? con Giovanna Calvenzi
    Con l’avvento della fotografia digitale e con la diversificazione dei canali online su cui è possibile pubblicare, la scelta delle immagini per raccontare un evento culturale si è fatta più complessa. Anche alla redazione del Festival arrivano per ogni evento decine e decine fotografie, che diventano diverse centinaia al termine della giornata: ma ogni articolo che arriva sul web ne richiede una soltanto, una gallery all’incirca una decina. Partendo dalla sua lunga esperienza professionale, Giovanna Calvenzi spiega come il lavoro del photo editor può essere messo al servizio della comunicazione di una manifestazione letteraria.

  • Comunicare la scienza in un festival di letteratura con Irene Fabbri, Luisa Simone e Marco Faggioli
    Parlare di scienza a un festival letterario non poi è così fuori luogo. Non è da oggi, infatti, che le speranze e le paure che muovono dalle scoperte tecnologiche, genetiche o di altri ambiti di ricerca finiscono per influenzare il nostro immaginario, oltre alla vita quotidiana e all'assetto della società. Comunicare la scienza in modo aperto, partecipato, senza imporre presunte verità ma al contrario dando spazio al dubbio e al pensiero critico, è quello che Festivaletteratura sta cercando fare da diversi anni, grazie al contributo di giovani ricercatori e ricercatrici che attraverso letture, conversazioni e laboratori si mettono in dialogo con il pubblico e con scienziati, scrittori e artisti.

MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE

ore 10.30

  • Cinque giorni da cas(ett)a editrice con Duo/Atelier Super-Grotesque
    Anche le lettrici e i lettori più accaniti non sempre sono consapevoli di come si fa un libro. Una volta che il testo è finito, ci sono bozze da rivedere, un titolo da trovare, una copertina da disegnare, illustrazioni da aggiungere, pagine da mettere in ordine e molto altro ancora. Per indagare le varie fasi del lavoro editoriale che portano alla nascita di un libro, il Duo/Atelier Super-Grotesque ha dato vita già lo scorso anno al Festival a La casetta editrice, un laboratorio progettuale-tipografico rivolto a bambini e adulti da cui sono usciti libri esclusivi.

  • Sognare forte: organizzare una residenza (visionaria) per preadolescenti con Ilaria Rodella
    Sognare Forte è un’esperienza intensa e immersiva che offre a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni un tempo, un luogo e un’occasione per immaginare nuovi mondi, ritrovare fiducia e credere nell’impossibile. Sperimentata per la prima volta a Festivaletteratura 2025, questa residenza visionaria viene riproposta per la trentesima edizione con lo scopo di creare una linea del tempo futuro da condividere con tutto il pubblico della manifestazione. Ilaria Rodella, ideatrice e animatrice del progetto, racconta obiettivi educativi e risultati poetici di questo campo di world building per giovani utopiste e utopisti, e le potenzialità di un progetto che aspira a raccogliere sogni in giro per l'Italia.

ore 15.00

  • Segnali di Festival con Alessandro Mason
    Fin dalla sua prima edizione, Festivaletteratura ha posto una grande attenzione a come “stare” in città e a come dare alle persone la sensazione di sentirsi dentro al Festival, anche quando si muovono liberamente nello spazio urbano. In occasione dei suoi trent’anni, Festivaletteratura ha pensato di rinnovare il sistema di comunicazione all’interno della città rendendolo più chiaro, funzionale e giocoso insieme, attraverso un percorso progettuale partecipato. Alessandro Mason racconta i principi ispiratori di questo ripensamento segnaletico e il senso delle soluzioni pratiche adottate.

  • L’archivio in un podcast con Nicolò Porcelluzzi
    Gli archivi culturali sono delle fonti inesauribili per la realizzazione di produzioni artistiche originali. L’archivio di Festivaletteratura ha il suo patrimonio più prezioso nelle migliaia di registrazioni audio degli incontri tenuti nel corso dei suoi trent’anni di attività: l’idea di ricavarne un podcast per festeggiare questo anniversario è emersa in modo quasi naturale. Ma come si affrontano migliaia di ore di registrazione per ricavarne una produzione di quattro puntate di mezz’ora? E come si riesce a renderle attuali e coinvolgenti per l’ascoltatore di oggi? Nicolò Porcelluzzi illustra i criteri e le scelte che lo hanno guidato nella scrittura del podcast In trent’anni.