2026-in corso

Quasi 30

In attesa di aprire le porte di palazzi, strade e piazze della città a scrittori e scrittrici di tutto il mondo, e a lettori e lettrici di ogni età, Quasi 30 è un ricchissimo programma di iniziative in progress che, da aprile all’estate, accompagnerà il pubblico verso il trentennale di Festivaletteratura, intercettando presenze, idee e collaborazioni e mantenendo viva quella tensione alla ricerca e alla sperimentazione che da sempre caratterizza la manifestazione.

IL PROGRAMMA DI QUASI 30

Incontri Fuorifestival | dal 29 aprile al 5 giugno 2026

Iscritto nel DNA di Festivaletteratura, l’incontro tra autori e lettori che ha reso unica l’atmosfera del Festival in tutti questi anni sarà anche al centro del percorso che condurrà il pubblico alla importante edizione del trentennale. Grazie alla partecipazione di Bruno Tognolini, Valeria Luiselli e Kiran Desai, gli Incontri Fuorifestival saranno piccoli fuochi primaverili, densi di suggestioni in attesa della manifestazione autunnale tra i palazzi e le piazze di Mantova.

  • Mercoledì 29 aprile, ore 17:00 (ingresso libero)
    Cinema Oberdan – Mantova
    Bruno Tognolini insieme a Vera Salton e Silvia Mengali
    I virtuosismi verbali del poeta e scrittore, amato da generazioni di piccoli e grandi lettori, si tradurranno in una performance per bambini e adulti, rigorosamente a sorpresa, con merenda a seguire.

  • Lunedì 18 maggio alle 21:00 (ingresso con biglietto)
    Basilica Palatina di Santa Barbara – Mantova
    Valeria Luiselli insieme a Olga Campofreda
    In uno dei luoghi simbolo di Festivaletteratura, torna a Mantova la narratrice messicana autrice di Archivio dei bambini perduti, uno dei testi di riferimento della letteratura latinoamericana contemporanea. In conversazione con Olga Campofreda, partirà dal recente Principio metà fine (Einaudi) per addentrarsi in un viaggio romanzesco intimo e immaginifico tra Messico e Sicilia.

  • Venerdì 5 giugno alle 21:00 (ingresso con biglietto)
    Basilica Palatina di Santa Barbara – Mantova
    Kiran Desai insieme a Nadeesha Uyangoda
    La pluripremiata scrittrice indiana, vincitrice del Man Booker Prize e ospite del Festival nel 2007, insieme a Nadeesha Uyangoda si confronterà con temi e narrazioni che l’hanno resa una delle voci più emblematiche delle complessità affettive dell’età globale, presenti anche ne La solitudine di Sonia e Sunny (Adelphi), ultimo racconto di due giovani i cui destini si incrociano tra India e America, tradizione e modernità, amore e famiglia.

I biglietti degli eventi saranno in vendita online dalle ore 9:00 di lunedì 11 maggio sul sito www.festivaletterartura.it.
Biglietto intero 7,50 euro | 5,00 euro per i soci Filofestival che abbiano sottoscritto o rinnovato online la tessera associativa 2026 entro venerdì 8 maggio. Per usufruire dello sconto, i soci dovranno inserire in fase di acquisto il proprio codice socio. Nel corso delle serate sarà possibile rinnovare, sottoscrivere o regalare la tessera Filofestival per l’anno 2026.

Virgilio 900 | 10 aprile – 4 maggio 2026

Compare nei contesti meno prevedibili, suscita reazioni accese. Idolatrato o rigettato, sottoposto a manipolazioni politiche sotto il Fascismo o accusato nel dopoguerra di “connivenza con il regime”, Virgilio, già protagonista a Festivaletteratura 2025 di una performance a più voci, sarà al centro di tre incontri con Luca Scarlini, organizzati dalla Biblioteca Comunale Teresiana di Mantova in collaborazione con Festivaletteratura.

In questi incontri il vate verrà raccontato attraverso l’esplorazione dei suoi legami con la cultura italiana e anglosassone e, con Roberto Andreotti – autore di Virgilio è urgente (Interlinea) – delle sue risonanze nella letteratura contemporanea.

  • Venerdì 10 aprile, ore 18:00 (ingresso libero)
    Enea pio e empio: Virgilio e la politica nel Novecento italiano

  • Giovedì 23 aprile, ore 18:00 (ingresso libero)
    Epica anglosassone: Virgilio in inglese da T. S. Eliot a Ursula K. Le Guin

  • Lunedì 4 maggio, ore 18:00 (ingresso libero)
    Virgilio è urgente: dialogo con Roberto Andreotti intorno ai temi del suo libro

Tutti gli incontri si terranno alla Biblioteca Comunale Teresiana - via Ardigò 13, Mantova; 0376.338460; biblioteca.comunale@comune.mantova.it.

In trent'anni | PODCAST | giugno 2026

Di cosa parliamo, oggi, quando parliamo di letteratura? Cos’è cambiato negli ultimi trent’anni? Esiste un’idea condivisa di canone letterario, e com’è cambiato il rapporto tra i più giovani e la lettura? In trent’anni è un podcast, prodotto da Festivaletteratura e scritto da Nicolò Porcelluzzi, che prova a rispondere a queste domande. I suoi quattro episodi esplorano l’archivio del Festival, ricostruendo una visione attraverso trent’anni di storie e voci ospitate dalla manifestazione. Uscita prevista a fine giugno 2026.

EPISODI

  1. La scrittura come rischio
    La letteratura come testimonianza, denuncia, sopravvivenza. Il Festival ha fatto incontrare il pubblico con firme animate da necessità civili e fisiche: da Omar El Akkad ad Anna Politkovskaja, che ha pagato la ricerca della verità con la vita.

  2. Il canone rovesciato
    Fin dalla prima edizione, il Festival ha ospitato firme ignorate dalla critica ufficiale e dal cosiddetto “canone letterario”: letterature africane, latinoamericane e asiatiche fuori dai circuiti europei, esplorazioni postcoloniali oggi più diffuse e riconosciute. Ma chi decide cos’è letteratura oggi?

  3. La letteratura che cresce
    La programmazione rivolta a bambini e ragazzi ha intercettato i cambiamenti culturali degli ultimi decenni legati alla produzione editoriale per infanzia e adolescenza. Considerando le proposte per bambini e ragazzi come letteratura tout court, il Festival ha sempre mostrato grande considerazione per i giovani lettori.
    Cosa nasce dall’incontro tra autori e ragazzi? Perché confrontarsi con i più giovani è sempre un privilegio?

  4. La mente narrante
    L’ultimo episodio esplora la soglia tra scienze e umanesimo, da Vinciane Despret a Vittorio Lingiardi, perché chi si occupa di neurologia, linguistica o scrittura, finisce per arrovellarsi intorno alle stesse domande. Cosa significa io? Cosa succede nel cervello quando segue una storia? Perché la narrativa modifica la memoria? In che modo la percezione di tempo, spazio, identità cambia attraverso la lettura?

In trenta parole

Festivaletteratura invita tutti a scrivere un racconto di tante parole quanti sono gli anni del Festival. Ogni racconto sarà il tassello di una grande antologia murale esposta a Mantova in occasione dell’edizione numero 30.

Bastano trenta parole per raccontare un groviglio di passioni, la sorpresa di un incontro, un ricordo che riaffiora, un incanto che si spegne? Questa è la sfida che Festivaletteratura lancia alla grande comunità che in questi trent’anni si è data appuntamento a Mantova per ascoltare storie da autrici e autori da tutto il mondo: scrivere un racconto di tante parole quanti sono gli anni del Festival per comporre una grande antologia murale che sarà esposta nel centro della città in occasione dell’edizione numero 30. Tutti possono partecipare: non sono previsti limiti di età, ogni genere è ammesso, nessuna lingua è esclusa, le intemperanze stilistiche sono le benvenute. Unica regola: usare trenta parole esatte.

La raccolta dei racconti inizia a giugno attraverso il sito del Festival, in concomitanza alla presentazione ufficiale di Festivaletteratura 2026. Una prima selezione dei testi arrivati verrà pubblicata nel corso dell’estate sui profili social della manifestazione. Dal 9 al 13 settembre tutti i racconti formeranno una parete narrativa, che potrà essere ulteriormente arricchita da nuovi componimenti scritti all’impronta presso la postazione “in trenta parole” allestita nei giorni della manifestazione.

L'Europa in biblioteca | dal 16 maggio 2026

Le parole “d’autore” del Vocabolario europeo di Festivaletteratura risuonano nuovamente, per tutto il 2026, in più di 60 biblioteche della Rete Bibliotecaria Mantovana

Tra il 2008 e il 2017, Festivaletteratura – con la consulenza dei linguisti e storici della lingua Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese – ha chiesto a ad alcuni dei suoi autori ospiti di donare una parola della propria lingua da conservare in un vocabolario condiviso e diffuso. Da questa impresa, che nell’arco di un decennio ha coinvolto decine di scrittori stranieri e italiani tra cui i premi Nobel per la letteratura Herta Müller, Olga Tokarczuk e László Krasznahorkai, ha preso vita il Vocabolario europeo, una raccolta, unica nel suo genere, che non è soltanto un enciclopedico raccoglitore di “definizioni” ma è soprattutto una mappa sentimentale, territoriale e affettiva, di quegli strumenti prodigiosi che continuano a plasmare la nostra multiforme identità europea: le parole.

In occasione del 30° compleanno di Festivaletteratura, la Rete Bibliotecaria Mantovana ha scelto di unirsi ai festeggiamenti portando decine di lemmi del Vocabolario europeo tra i lettori (e gli scaffali) delle biblioteche mantovane. Dalla A di “Ääni” (voce) alla U di “Uiterwaarden” (golena), adottando una parola e facendosene temporaneamente custode e centro di vita, ogni sede bibliotecaria della città e della provincia che aderirà al tour si trasformerà in una stazione di un vocabolario vivente e diffuso: dai lemmi scelti nasceranno infatti proposte bibliografiche, attività per grandi e piccoli, letture e sinergie, dando a ogni parola d’autore nuovi significati e declinazioni inaspettate.

Più di 60 biblioteche hanno aderito all’iniziativa, che prende ufficialmente il via su tutto il territorio mantovano il 16 e 17 maggio, accompagnando lettrici e lettori in un florilegio di lingue e bibliografie nei mesi a seguire.

  • Sabato 16 maggio, ore 18:00 (ingresso libero)
    Palazzo Soardi, Sala degli Stemmi – Mantova
    L’EUROPA IN BIBLIOTECA | Incontro inaugurale con gli ideatori e curatori del progetto Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese, intervistati dalla bibliotecaria Elsa Riccadonna.

Il calendario delle attività – arricchito dai cataloghi dei libri scelti e dai materiali bibliografici prodotti – verrà costantemente aggiornato sul sito di Festivaletteratura, su quello della Rete Bibliotecaria Mantovana e sul blog La casa digitale del lettore.